Il metodo DBR (Drum Buffer Rope) per la pianificazione della produzione

Programmare è uno dei compiti più difficili che le aziende manifatturiere devono affrontare, ma capire come programmare in modo efficace può portare grandi benefici. A volte però, pur sfruttando un software ERP, la produzione non risulta efficiente come dovrebbe o potrebbe essere. Questo perché all’interno del sistema di produzione può esserci un elemento che crea un collo di bottiglia, rallentando il tutto. Il Drum Buffer Rope viene in soccorso proprio di queste situazioni, poiché usa il vincolo come leva per la gestione dell’intero sistema.

 

Cos’è il Drum Buffer Rope

Il Drum Buffer Rope è uno strumento di pianificazione molto importante all’interno della Teoria dei Vincoli, una teoria di gestione aziendale che si basa sulla ricerca dei fattori che ostacolano il raggiungimento efficiente dei risultati.

Pianificare con il DBR permette di identificare la risorsa che rallenta la produzione e creare una pianificazione tenendo conto di questa risorsa e dei suoi limiti, rendendo le prestazioni più fluide.

Lo scopo del Drum Buffer Rope è proprio quello di bilanciare il flusso di produzione in base al ritmo dell’elemento più lento che rappresenta il vincolo, poiché le prestazioni del sistema nel suo insieme dipendono dalle prestazioni del vincolo. Il vincolo può essere rappresentato ad esempio dalla presenza di risorse scarse dalle quali però dipende l’output complessivo.

 

Come funziona il Drum Buffer Rope

Eliyahu M. Goldratt, importante esperto di management aziendale nonché ideatore di diverse teorie tra cui anche quella dei vincoli, nel suo libro The Goal descrive il Drum Buffer Rope con una metafora che ha per protagonista un gruppo di scout.

Bisogna immaginarsi una fila di scout che fanno un’escursione nel bosco. Nel mezzo della fila c’è uno scout meno allenato degli altri che va più piano e anche senza zaino sulle spalle resta il più lento. Gli altri vorrebbero andare più veloce e superarlo, ma in questo modo la fila non verrebbe più rispettata e qualche scout potrebbe perdersi. La soluzione trovata è quella di far suonare un tamburo allo scout lento per dare il ritmo e legare tutti gli scout gli uni agli altri con una corda, così che nessuno possa essere lasciato indietro e nessuno possa andare troppo avanti. Il Drum Buffer Rope funziona in modo simile.

 

Gli elementi del DBR

Gli elementi del DBR sono il Drum che dà il ritmo della produzione in base alla sua massima velocità possibile, il Buffer che funge da cuscinetto per evitare che la produzione si interrompa e la corda, Rope, che garantisce una produzione regolare e controlla la velocità del resto del sistema.

Drum

Il tamburo coincide con il processo più lento o con la risorsa dalla disponibilità limitata, gli elementi che all’interno di un sistema di produzione rappresentano un collo di bottiglia. Il suo compito è quello di scandire il ritmo per indicare alla parte a monte quando aggiungere più elementi o, al contrario, quando rallentare se ci sono troppe attività in corso contemporaneamente e troppe scorte non necessarie. Il ritmo corrisponde alla massima velocità di consegna, perché il sistema può andare veloce solo tanto quanto la sua parte più lenta.

Buffer

I buffer assicurano che la programmazione non resti indietro e che la produzione non venga interrotta, impedendo che il processo dipenda in modo rischioso dalle varie parti che lo compongono.

Un buffer è una sorta di cuscinetto, un periodo di tempo per proteggersi da ritardi e problemi che possono verificarsi a monte del funzionamento del Drum. Un buffer prima del tamburo evita che il ritmo si interrompa a causa della mancanza di input e fa sì che i lavori procedano al ritmo corretto. Altrimenti a risentirne sarebbe tutta la parte a valle relativa alla consegna. Invece, un buffer inserito dopo il tamburo serve a limitare il work in progress, frenando la parte a valle del processo dall’essere troppo in anticipo rispetto al resto.

La necessità di usare i buffer dipende dalla fluidità del flusso. Un diagramma di flusso cumulativo può aiutare a capire se le sezioni del processo sono lisce o frastagliate e di conseguenza se c’è bisogno di buffer piccoli o grandi (più il flusso è caratterizzato da variazioni, maggiore è la grandezza del buffer richiesto).

Rope

Le corde sono quei processi che permettono ai lavori e alle operazioni di procedere senza interruzioni, garantendo una produzione regolare. Servono per tenere sotto controllo le altre parti del sistema, per farle andare alla giusta velocità ed evitare che siano troppo veloci finendo con il creare scorte inutili.

 

I vantaggi del DBR

La pianificazione con il Drum Buffer Rope porta a numerosi vantaggi, i principali sono:

  • Riduzione del Lead Time;
  • Aumento del Throughput;
  • Miglioramento della comunicazione e della gestione delle priorità.

Ridurre il lead time

Per un’azienda manifatturiera in crescita, tenere il lead time sotto controllo è uno dei compiti più difficili e spesso una sua non perfetta gestione è la causa di alcuni ordini persi a favore dei concorrenti, i quali in alcuni casi possono offrire prodotti identici o non molto differenti, ma effettuare le consegne in tempo. I clienti infatti vogliono conoscere le date di consegna dei prodotti che hanno ordinato e il reparto vendite ha necessità di comunicargliele; i tradizionali strumenti di pianificazione della produzione però offrono stime molto approssimative.

La pianificazione con il DBR permette alle aziende di gestire meglio il plant e di produrre mantenendo l’efficienza a livelli ottimali, ciò significa poter fornire ai clienti date precise e consegnare i prodotti in tempo.

Invece di avere ordini fermi a causa di colli di bottiglia nel reparto produzione, che causano caos e ritardi, la pianificazione DBR prioritizza queste aree critiche. I lavori non si accumulano più prima di questi centri di lavoro critici grazie al fatto che il reparto produttivo è pianificato precisamente e a un ritmo sostenibile per il reparto, sostanzialmente per prevenire i bottleneck.

Lo scopo principale del DBR infatti è quello di far sì che tutte le attività precedenti il centro critico siano pianificate in via prioritaria e che il flusso di produzione sia regolare, ciò permette di far sì che la produzione si svolga in maniera fluida e rispettando i tempi di consegna, evitando imprevisti e accumuli, riducendo il tempo complessivo necessario alla realizzazione di un prodotto.

Aumentare il Throughput

Questo è forse il beneficio maggiore della pianificazione DBR in quanto permette di organizzare la produzione in maniera che produca alla massima portata (o throughput). Invece di generare una pianificazione partendo da previsioni di ordini, il DBR si basa su, e viene creato per supportare, le risorse del reparto produttivo che lo rallentano. Una pianificazione DBR ti consente di gestire il tuo impianto al livello più efficiente e di massimizzare il throughput.

Il throughput è uno dei valori cruciali per il reparto produttivo, ma molte aziende lo interpretano in maniera errata. La definizione corretta di throughput infatti è la frequenza con cui il sistema genera denaro attraverso le vendite.

Definire la portata in termini di vendite garantisce che la pianificazione venga svolta correttamente; non ha molto senso infatti spingere la produzione se poi gli ordini giaceranno in magazzino. Bisogna assicurarsi che gli ordini che si stanno portando avanti siano quelli che i clienti stanno attendendo, e dunque vengano ordinati secondo una priorità.

La pianificazione con il metodo DBR è studiata appositamente per massimizzare il throughput dell’impianto produttivo, bisogna solamente assicurarsi di impostare correttamente le priorità per massimizzare i profitti.

Miglioramento della comunicazione e della gestione delle priorità

Bisogna assicurarsi di lavorare sul giusto set di priorità per assicurarsi che i lavori vengano completati e consegnati in tempo. Un DBR permette di evitare il rimescolamento continuo degli ordini ed i cambi piano e di eliminare le difficoltà di comunicazione. Un tool di pianificazione DBR infatti crea una schedulazione di dettaglio all’interno della quale ogni compito e lavorazione viene prioritizzata e pianificata.

Grazie ad un tool DBR i manager e supervisori possono impostare e controllare le priorità e la portata della produzione in maniera agevole. I responsabili della produzione sapranno sempre che cosa bisognerà fare e quando e si sarà certi che ogni collaboratore starà lavorando su ciò che è necessario per completare gli ordini senza bisogno di cercare di capire le priorità, perchè saranno definite in maniera avveduta. La pianificazione con il DBR dona alle aziende la tranquillità di sapere che il reparto produttivo sta lavorando al ritmo adeguato per soddisfare la domanda dei clienti e che gli ordini verranno consegnati in tempo.

 

CyberPlan e il Drum Buffer Rope

La soluzione DBR (Drum Buffer Rope) rappresenta l’applicazione del rinomato metodo della teoria dei vincoli in CyberPlan. Come abbiamo, visto il concetto DBR consiste in un costante controllo sul livello massimo della coda ammessa prima di un particolare centro di lavoro che risulta essere un collo di bottiglia del sistema. Il livello di buffer viene stabilito con una simulazione che valuta per ogni buffer il miglior compromesso tra il livello di WIP e il livello di servizio al cliente che si desiderano ottenere.

Benefici per l’utilizzatore:

  • Definire con precisione e facilmente il livello massimo di WIP;
  • Evitare la variabilità delle date di consegna;
  • Definire il ritmo della produzione.

I benefici conseguenti per l’azienda sono:

  • Riduzione dei tempi di consegna;
  • Riduzione del WIP;
  • Miglior livello di servizio.

Ottieni anche tu questi benefici nella tua azienda, chiedi maggiori informazioni agli esperti di supply chain a tua disposizione e scarica la brochure del Drum Buffer Rope.

 

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